D. Mastroberardino

Buone nuove per il Rosanenovae 2016, che ottiene 91 punti da Ian D’Agata, sul maggio di Vinous: “ il colore ricorda la luminosità delle sfoglie di cipolla. Aromi di rosa canina, essenze di agrumi e bacche rosse. Succoso e vibrante, equilibratamente agrodolce, viene da D’agata considerato il miglior rosato che Terredora abbia prodotto.

Good news for Rosanenova 2016, which gets 91 points from Ian D'Agata on Vinous's May: " the Color reminds the brightness of onion leaves. Pink canine aromas, citrus essences and red berries. Delicious and vibrant, balanced sweet-bitter notes. D'agata has judged it as the best rosé Terredora has never produced.

D. Mastroberardino

 

Guadagna 93 punti il Pago dei Fusi 2010, il Taurasi in smooking nero, narrato nelle sue note di tabacco, pelle e prugne. Un elegante e stretto palato rilascia il sapore delle ciliegie e della  liquirizia. Tannini e minerali si bilanciano in un tessuto robusto e pulito. L’acidità garantisce una nota di freschezza che dà equilibrio. 

...bisogna essere pazienti e dargli il tempo di dischiudersi in un bel fiore selvatico. 

Gets 93 scores Pago dei fusi, the Taurasi in black smooking, told in its notes of tobacco, leather and plums. An elegant and narrow palate releases the taste of cherries and licorice. Tannins and minerals get balanced in a robust and clean cloth. Acidity guarantees a freshness note that gives balance.

…you have to be patient and give it the time to get opened in a beautiful wild flower.

 

D. Mastroberardino

 

Il nostro “inossidabile” Taurasi Fatica Contadina ottiene 92 punti ; la editor, Karen O Keefe,  lo descrive risaltandone la “wilderness” di appartenenza,  la sua terra “selvaggia”, dura e istintiva. Dice: - “dal bicchiere, riemergono gli aromi del manto boscoso, della terra bruciata, frutti scuri, chiodi di garofano e mentolo…Un vino austero, deve ancora distendersi per sventagliare le sue vere potenzialità…

Our "stainless" Taurasi Fatica Contadina gets 92 points; the editor, Karen O Keefe, describes it, highlighting its “wilderness”, its rough, hard and instinctive land. She says: "From the glass comes up aromas of the wood, evidences of burnt earth,  dark fruits, cloves and the mentho... An austere wine, it need time to unleash its true potentials ..."